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Chi siamo

 

Dal 29 luglio una grande mobilitazione NAZIONALE del personale sanitario contro il genocidio palestinese

Dai digiuni a staffetta ai flash mob davanti agli ospedali, ecco la rete #DigiunoGaza

 

Tutto è iniziato in Toscana il 29 luglio 2025 grazie ad un gruppo di operatrici e operatori del Sistema sanitario nazionale che ha pensato di lanciare un digiuno a staffetta di solidarietà con Gaza. In pochi giorni la rete dei partecipanti si è allargata ad altre regioni registrando ogni giorno centinaia di adesioni da parte del personale sanitario di tutta Italia, al quale si sono aggiunti anche tantissimi cittadini, amministratori locali, associazioni, rappresentanti di enti e istituzioni.

#DigiunoGaza nasce così, dal basso e in modo spontaneo, una rete nazionale, informale, non collegata a nessun partito né organizzazione sindacale. Siamo operatrici ed operatori della sanità che non vogliono rimanere in silenzio di fronte al genocidio del popolo palestinese portato avanti dal governo di Israele. Manifestiamo il nostro dissenso e orrore con azioni di testimonianza personale e di protesta collettiva, concrete e visibili come digiuni a staffetta e flash mob davanti agli ospedali e poi campagne di boicottaggio, raccolte fondi e altre iniziative.

Insieme a Sanitari per Gaza e alla campagna “No Teva” di Bds Italia, abbiamo quindi organizzato per giovedì 28 agosto la prima Giornata nazionale di digiuno contro il genocidio a Gaza, a cui si sono iscritte ben 10mila persone ma stimiamo che alla Giornata di digiuno abbiano preso parte almeno 30mila sanitari.

Il 2 ottobre 2025 abbiamo promosso una grande mobilitazione nazionale dal titolo “Luci sulla Palestina“, che ha visto flash mob davanti a 250 ospedali italiani e la partecipazione di oltre 20mila persone.

Il 10 dicembre abbiamo lanciato una campagna in 60 ospedali italiani per chiedere la liberazione degli oltre 90 sanitari palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, tra cui il pediatra Hussam Abu Safiya, e il 26 febbraio 2026 abbiamo chiesto il ritiro del bando israeliano contro le Ong che rifiutano di consegnare i nomi del personale palestinese con la petizione e il flash mob nazionale #NoListeNoBersagli.

A gennaio 2026, in occasione del convegno nazionale “Distruzione di un sistema sanitario, genocidio di un popolo” (qui la registrazione video), abbiamo lanciato la raccolta fondi a sostegno della Clinica Emergency di Al-Qararaalla quale tutte e tutti possono contribuire con una donazione, anche piccola, per offrire cure alla popolazione stremata di Khan Yunis.

 

Scarica slide in formato pdf  |  Leggi articolo su “Mosaico di Pace”

Nonostante il cosiddetto “cessate il fuoco” il genocidio palestinese continua e dunque continua anche il nostro impegno con il boicottaggio di Teva e i digiuni settimanali: crediamo, infatti, che sia fondamentale mantenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo a Gaza e Cisgiordania, perchè il genocidio palestinese non si è fermato ma ha solo cambiato passo.

Collaboriamo con reti nazionali e internazionali di sanitari, come Doctors against genocide e Health Workers 4 Palestine, oltre ai digiuni a staffetta e flash mob davanti agli ospedali, organizziamo momenti di riflessione e formazione con webinar, convegni e proiezioni e contribuiamo a diffondere, attraverso i nostri canali social e la nostra newsletter, aggiornamenti su quanto sta accadendo in Palestina, soprattutto dal punto di vista sanitario e umanitario.

A questo link i nostri contatti. In questa pagina i nostri comunicati stampa e documenti.

Per facilitare la partecipazione attiva e l’organizzazione territoriale abbiamo aperto chat regionali su Whatsapp. I coordinatori delle chat regionali costituiscono il gruppo promotore e organizzativo di #DigiunoGaza, che si riunisce periodicamente online per coordinare, progettare e sviluppare le attività della rete.

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