Vai al contenuto
Home » News » Perchè digiuniamo?

Perchè digiuniamo?

Le ragioni della nostra protesta

In qualità di professionisti e professioniste sanitarie, di operatori ed operatrici che lavorano ogni giorno nel sistema sanitario, in nome dei valori deontologici che ci accomunano e che ci impegnano a salvare vite e a difendere sempre e comunque la dignità umana, esprimiamo la nostra profonda indignazione e rifiutiamo di rimanere in silenzio di fronte al genocidio del popolo palestinese in corso a Gaza, pianificato deliberatamente dal governo di Israele con la complicità dei governi occidentali.

Assistiamo da mesi con sgomento alle bombe, alle deportazioni, alle uccisioni di persone in fila per ottenere cibo, alla distruzione di tutte le infrastrutture civili e sanitarie, alla gravissima carestia e malnutrizione che sta subendo la popolazione di Gaza.

Tra gli oltre 70mila morti a Gaza, sono tantissimi anche i giornalisti, gli operatori umanitari e sanitari uccisi, torturati, arrestati. Secondo l’OMS, sono almeno 1.700 i sanitari uccisi a Gaza, anche nel pieno esercizio delle loro funzioni, oltre 300 quelli arrestati.

Dal 29 luglio molti di noi hanno iniziato un digiuno a staffetta per testimoniare il nostro orrore e sensibilizzare le Istituzioni, i media e l’opinione pubblica, unendosi così a tutte le associazioni e comunità che chiedono pace e giustizia per la Palestina.

In occasione della prima Giornata nazionale del digiuno contro il genocidio a Gaza che abbiamo organizzato per il 28 agosto e che ha registrato l’adesione di 30mila sanitari in tutta Italia abbiamo rivolte tre richieste precise a istituzioni sanitarie, Regioni, Comuni, Governo, Ordini professionali perchè è necessario alzare la voce e pretendere atti concreti per fermare questa barbarie.

il silenzio è complicità e noi non vogliamo essere complici di un genocidio!

Unisciti a noi, partecipa e segui i nostri profili social e usa l’hashtag #DigiunoGaza.