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Un aiuto concreto per Gaza: sosteniamo la Clinica Emergency di Al-Qarara

Unisciti alla nostra raccolta fondi e dona l’equivalente di una tua giornata di lavoro. Con un click puoi offrire alla popolazione di Khan Yunis cure mediche e assistenza sanitaria

Un pronto soccorso con sala di osservazione, una sala medico-chirurgica per adulti e bambini, quattro ambulatori medici, un ambulatorio ginecologico, un ambulatorio per le vaccinazioni, un dispensario per le medicine, uffici, una sala mensa e un magazzino.

Ecco questa è la clinica di Al-Qarara che Emergency ha aperto vicino a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza nel gennaio 2025 e che come operatrici e operatori sanitari della rete #DigiunoGaza abbiamo deciso di sostenere con una grande raccolta fondi. Il nostro obiettivo è raccogliere 150mila euro!

Un obiettivo ambizioso ma possibile. Se ciascuna e ciascuno di noi, personale della sanità e non soltanto, dona l’equivalente di una giornata del proprio lavoro possiamo raggiungere rapidamente questa cifra perchè la popolazione di Gaza non ha più tempo.

Donare è facile, basta un click!

Aiutaci nella raccolta fondi

Oltre a donare, puoi coinvolgere altre persone e aiutarci nella raccolta. Ecco come:

  • invia per email e chat ai tuoi contatti il link alla pagina per le donazioni e la card (a questo link anche la versione natalizia)
  • diffondi il link per donare e la card della campagna via social, taggaci e inserisci nel testo di post, reel e storie i due hashtag #DigiunoGaza e #Emergency
  • affiggi la locandina con il codice Qr (qui il pdf di stampa) o lasciala nel tuo posto di lavoro, in studi medici, ospedali, farmacie, associazioni, librerie, bar, ecc.
  • organizza banchetti, cene ed eventi per promuovere la raccolta fondi
  • regala una donazione a una persona cara e chiedi che le sia inviata una cartolina personalizzata che le comunica la tua donazione-regalo (per chiedere l’invio della cartolina, anche in versione natalizia, scrivi a digiunogaza@gmail.com)

Più siamo e più velocemente arriveremo a 150mila euro! Per ogni informazione sulla campagna o per comunicarci attività ed eventi a sostegno della raccolta fondi contattaci via email a digiunogaza@gmail.com oppure entra in una delle nostre chat regionali.

Perchè donare è un aiuto concreto

La popolazione di Gaza è decimata, il 56% delle persone uccise dalle bombe israeliane sono donne, bambini e anziani e gli abitanti rimasti sono stremati, affamati e privi di tutto. Ogni giorno hanno bisogno di cure e medicine: solo una piccola parte degli ospedali di Gaza è funzionante e il genocidio continua, i bombardamenti continuano.

“Li vediamo tutti i giorni, li sentiamo dalla nostra clinica. Sentiamo – raccontano i medici di Emergency che operano a Gaza – i caccia sopra la testa, il ronzio dei droni… non possiamo dire che sia finita. La situazione è ancora disperata”.

Quella di Al-Qarara è una delle due cliniche di Emergency nella Striscia di Gaza. Qui lavora uno staff di personale internazionale e palestinese composto da quattro medici, quattro infermieri, un farmacista, quattro addetti alle pulizie e nove guardie.

Nella clinica vengono visitate fino a 300 pazienti al giorno, soprattutto donne, anziani e bambini, i più colpiti dalla violenza genocidiaria dell’esercito israeliano, così come da malattie, fame, maltempo.

La testimonianza di Giorgio Monti, responsabile medico di Emergency a Gaza, dalla clinica di Al-Qarara

Da ottobre 2023 sono più di 70mila i morti, di cui 20mila bambini, oltre 167mila i feriti dei quali moltissimi resi disabili in modo permanente; quasi 2 milioni gli sfollati su una popolazione complessiva di 2,4 milioni di abitanti.

Oltre l’80% del territorio della Striscia è stato sottoposto a ordini di evacuazione e circa il 90% della popolazione vive in tende senza accesso a acqua pulita e con grande scarsità di cibo e cure mediche.

“Da quando siamo arrivati nella Striscia di Gaza, nell’agosto 2024, abbiamo assistito oltre settemila pazienti e abbiamo potuto constatare l’aggravarsi della situazione umanitaria giorno dopo giorno – prosegue Giorgio Monti, coordinatore medico di Emergency a Gaza –. La popolazione è provata, vive in una condizione di sovraffollamento nei campi dove noi stessi operiamo. Vediamo ormai da mesi patologie gastroenteriche, dermatiti, infezioni delle vie respiratorie connesse alle condizioni di vita delle persone. I bisogni che si sono creati a causa delle condizioni in cui le persone vivono non si risolveranno in pochi giorni, settimane o mesi, ma richiederanno un tempo molto lungo”.

Tutti insieme possiamo e dobbiamo fare qualcosa! Dona e fai donare, grazie!